Castelli sul Mare

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I sono testi liberamente tratti dai siti del Comune di Duino Aurisina, MareCarso e RilkeProject ai quali si rimanda per ulteriori approfondimenti; alcune foto provengono dalle gallerie di www.retecivica.trieste.it 

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Duino

Lasciando Trieste, si imbocca la strada costiera che porta a Sistiana, l’antica Sextilianum. L’abitato costituisce il naturale spartiacque tra la zona marina, con la splendida baia, e l’inizio dell’entroterra carsico. Il sentiero Rilke che si sviluppa a picco sul mare, da Sistiana fino al castello di Duino, è l’esempio più significativo dell’incontro tra la dolcezza mediterranea e l’incantevole asprità dell’altopiano carsico.
Dalla strada costiera, si scorgono i castelli di Duino: saldo e ben visibile quello nuovo, mascherate nella loro frammentarietà le rovine di quello vecchio. Di quest’ultimo, che risale al XI sec., si distingue solamente la sagoma di un torrione e di un’arcata che testimoniano le sanguinose battaglie contro i Veneziani e i Turchi.
Sotto i ruderi del castello vecchio, una roccia a picco sul mare, sembra raffigurare una donna pietrificata, nota con il nome di Dama bianca. Proseguendo per la strada verso Monfalcone - a circa 25 km da Trieste - si giunge a S. Giovanni di Duino. Qui si possono visitare la chiesa di S. Giovanni in Tuba, del XV sec., edificata su un preesistente edificio paleocristiano, e le bocche del fiume Timavo. Non è escluso che tutto sorga sulle rovine di un tempio romano dedicato alla Speranza Augusta.
Gli scavi effettuati in questa zona hanno fornito un’ottima documentazione sulla preistoria carsica e sui reperti che appartengono alla Civiltà dei castellieri dell’Età del ferro. Il rinvenimento è importante in sé, ma anche per la vicinanza delle risorgive del Timavo, luogo sacro nell’antichità.
Nato alle pendici del Monte Nevoso, il Timavo è, in realtà, un fiume dal corso normale, fino a quando, al suo arrivo nel paese di San Canziano (nel territorio sloveno), sprofonda improvvisamente in una vera e propria voragine. Da qui incomincia il suo lungo percorso sotterraneo di 35 km per poi riemergere a S. Giovanni di Duino.

La passeggiata Rilke è di eccezionale e suggestiva bellezza ed è così chiamata in onore del poeta che, durante la sua permanenza al castello di Duino, scrisse le Elegie Duinesi.
L’edificazione del nuovo castello di Duino pare potersi datare al 1400, quando la famiglia dei Walsee volle fosse eretta una valida costruzione di tipo bellico. Più tardi i Walsee scomparvero ed il castello, dopo esser stato adibito a prigione, divenne dimora dei Luogar e Hofer. Soltanto verso la fine del 800 divenne proprietà dei Principi di Torre e Tasso.
Attualmente è in parte sede del Collegio del Mondo Unito ed è visitabile solo in casi eccezionali. Nelle vicinanze del castello è visibile la Dama bianca. La leggenda vuole che uno dei proprietari del castello avesse spinto in mare la sua sposa; questa, implorando, si rivolse a Dio, trasformandosi in pietra prima di raggiungere la superficie del mare.

 

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Duino: il Castello della Torre e Tasso (von Thurn und Taxis)

Il castello di Duino, dei principi di Torre e Tasso, è uno degli edifici più fascinosi e ricchi di storia del Carso triestino. Un castello che ispirò anche un poeta di grande sensibilità come Rainer Maria Rilke, che qui soggiornò tra il 1811 e 1912 e che dall'incanto di questi luoghi trasse l'ispirazione per le famose "Elegie duinesi".

Nonostante sia stato ricostruito dopo le distruzioni della Prima Guerra Mondiale, il castello ha una storia antica e suggestiva. Ugone VI, capitano dei duchi d'Asburgo nel 1832, quando Trieste si offrì in dedizione alla casata degli Asburgo, divenne il capitano della città. Dopo la sua morte il suo castello, il vecchio castello di Duino, passò al casato dei Walsee, che lo abbandonò per trasferirsi nel castello "nuovo", più grande e comodo. Nel 1472 il castello passò in mano all'imperatore Federico III e poi cambiò di nuovo proprietari: divenne una delle magioni della nobile famiglia degli Hoffer. Alla fine del XVI secolo, però, la casata si estinse e il castello e il feudo furono ceduti a Raimondo VI della Torre.

Praticamente ad ogni passaggio di mano il castello fu modificato, rimaneggiato, restaurato. Oggi il
castello di Duino si presenta come un fascinoso insieme di edifici di epoche diverse, stretto intorno ad un cortile con un loggiato e chiuso da alti muraglioni di cinta bastionati. Ad impreziosirlo, sul lato mare, una strepitosa terrazza.

Gli ultimi progetti del principe di Torre e Tasso per lo splendido
castello di Duino parlano della creazione di un esclusivo centro congressi, probabilmente con la possibilità di alloggio.

 

Orari d'apertura:

dalle ore 09.30 alle 17.30 chiusura cassa  / marzo - settembre - giornata di chiusura il martedì

dalle ore 09.30 alle 16.30 chiusura cassa / ottobre - giornata di chiusura il martedì

dalle ore 09.30 alle 16.00 chiusura cassa / novembre - dicembre - gennaio - febbraio (solo sabato e domenica e festivi)

Castello di Duino - Italia - Sito Ufficiale - News


La Chiesa di S. Giovanni in Tuba sorge a breve distanza dalle bocche del Timavo. La chiesa è del XV sec., in stile gotico, edificata su un preesistente edificio paleocristiano. Non è escluso che sorga sulle rovine di un tempio romano dedicato alla Speranza Augusta.
La Cava romana di Aurisina è un ricco bacino marmifero che fornisce pietra di ottima qualità fin dall’epoca romana. I marmi venivano largamente utilizzati nella realizzazione di Aquileia ed altri monumenti importanti.

Altre informazioni su www.turismo.fvg.it: Il Castello di Duino e il suo parco

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Miramar

«Nido d'amore» di Massimiliano d'Asburgo e di Carlotta del Belgio, Miramar venne costruito tra il 1856 e il 1860 dall'architetto Carl Junker per volontà dello stesso Massimiliano. Qui i due principi, ancora sospesi tra una vita ritirata e i doveri di corte ma già pronti ad accettare gli oneri e gli onori della corona del Messico, vissero un breve periodo felice. Qui, con la visita della delegazione messicana, prese forma il disegno che doveva portare entrambi ad una fine tanto tragica da stendere sul castello un velo di romantica tristezza. Successivamente dimora di Amedeo d’Aosta e dal 1943 al 1954 sede di comandi militari stranieri, il castello è oggi un Museo affidato alla Sovrintendenza ai monumenti e le sue sale sono aperte al pubblico. E' bellissimo anche il parco che circonda il castello, specie per la varietà delle piante che, scelte e fatte mettere a dimora dallo stesso Massimiliano, sono oggi un vero patrimonio arboreo. Numerosi sono gli angoli suggestivi che vi si trovano, come il laghetto dei cigni e quello dei loti, il castelletto con poco lontana la statua in bronzo di Massimiliano, la piccola cappella in cui si conserva una croce fatta con i resti della “Novara”, la nave ammiraglia con cui il fratello di Francesco Giuseppe salpò da Miramar per diventare imperatore del Messico. Oggi il parco ospita spettacoli come “Luci e suoni”, che rievocano la tragica storia di Massimiliano e Carlotta nel suo ambiente “naturale” e concerti, come le “Passeggiate musicali” dell'Opera Giocosa del Friuli-Venezia Giulia.

Più volte ospite del Castello fu l'Imperatrice Elisabetta d'Austria, ritratta in più quadri presenti nelle sue sale. Vi soggiornò nel 1861, di ritorno dal suo viaggio a Madera e per alcuni giorni nel 1892, poco prima di recarsi a Corfù, compiendo lunghe passeggiate per il parco.

Ricollocato a Trieste il monumento dedicato a "Sissi": in piazza Libertà, davanti alla Stazione ferroviaria Centrale.

Prospetti del “castelletto”, tratti dai progetti dello Junker.

 

Testi liberamente tratti dalla Camera di Commercio di Trieste

Riserva Naturale Marina di Miramare - Home Riserva Marina di Miramare
Via Miramare, 349 34014 Grignano (TS)
Tel: 040 224147 Fax: 040 224636
Mail: info@riservamarinamiramare.it
Sito web di riferimento: http://www.riservamarinamiramare.it/

La Riserva Marina di Miramare istituita nel 1986 con decreto del Ministero dell'Ambiente affidava la gestione all'Associazione Italiana per il WWF (D.M. 12 novembre 1986). La Riserva dello Stato copre una superficie di 30 ettari ed è circondata da un tratto di mare di 90 ettari regolamentato dall’Ordinanza della Capitaneria di Porto (n. 28/98).

L’area protetta è situata ai piedi del promontorio di Miramare, propaggine litoranea incastrata tra il porticciolo turistico di Grignano e la riviera di Barcola, meta balneare estiva dei locali. L’ambiente in cui è localizzata è un tratto marino-costiero, roccioso nella sua porzione costiera e che digrada in massi, ciottoli e formazioni fangose mano a mano che ci si sposta dalla costa al mare. I fondali sono rocciosi, ciottolosi e sabbiosi sino alla profondità di 8 metri circa, poi sono costituiti da fango, la profondità massima è di 18 metri. La costa è formata da roccia calcarea tipica del Carso, territorio di cui il promontorio di Miramare rappresenta una piccola estensione del litorale.

La Riserva organizza visite subacquee guidate, sia per singoli che per gruppi, purché i partecipanti siano forniti di regolare brevetto. L’immersione è possibile solo previo rilascio di un’autorizzazione, volta a tutelare la conservazione ottimale dell’ambiente.

Per tutti gli altri, da giugno a settembre, è possibile, sempre con l’accompagnamento di una guida, effettuare dello snorkeling: dopo una introduzione presso il Centro Visite, ubicato nel Castelletto all’interno del Parco di Miramare, viene proposta un’attività di seawatching (osservazione dei fondali) in zone particolarmente sicure ma interessanti. Il seawatching è indicato anche per i bambini di età non inferiore a 8 anni.

 

Grignano  il cui porticciolo confina con il Parco di Miramar ha sede l'Immaginario Scientifico, un polo museale innovativo legato alla presenza del Centro di Fisica Teorica di Miramare, anch'esso poco distante dal Parco del castello.

 

 

Per informazioni o prenotazioni al B&B scrivere a info@canovella.it o telefonare allo  +39.040.2024153 (dalle 8:30 alle 20:30)

For info or booking, please write to info@canovella.it or call us at home +39.040.2024153 (from 8:30 am till 8:30 pm)