Estate 1998 Istria Quarnaro e Incoronate

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Trappola e la sua crociera più lunga

Istria, Quarnaro e Incoronate

estate 1998

Versione stampabile

Cambusa

Acqua naturale: 20 litri

Radenska: 18 litri

Zucchero: 1 Kg

Olio: ½ litro

Pasta: 7 Kg

Tonno: 8 scatole da 120 g.

Succhi di frutta: 15 litri

Cocacola: 1,5 + 8 * 0,33 litri

Buste pronte: 6

Biscotti: 15 confezioni

Salsa: 3,5 litri

Uove: 12 pezzi

Latte: 4 * 0,5 litri

Dadi per brodo

Riso

Miele

Sabato 18 luglio 1998

Partenza da Sistiana alle ore 11:05; a bordo Marco, Lorena e Furio. Rotta 210 – 200 – 190

13:25 si veleggia al traverso davanti a Pirano

15:20 arrivo a Umago con 20 litri di benzina

16:20 partenza dopo le formalità doganali; dopo 2 minuti il motore si ingolfa e riusciamo a ripartire dopo 10 minuti

17:00 arrivo a Dalja dove incontriamo Andrea e Roberta e parenti

20:20 ormeggio definitivo a Cittanova d’Istria

Domenica 19 luglio

Partenza alle 11:30, a vela con rotta 170°

Sosta a Koversada ed arrivo a Rovigno alle 20:00

Lunedì 20 luglio

Lasciamo l’ormeggio notturno a Rovigno per l’isola Rossa dove incontriamo Ornella, Franco, Isabella ed Emanuele (Ornella viene sgridata per le sue tette al vento data l’esposizione verso la zone non naturista)

Sbarca Lorena che rientrerà a Trieste via mare con il Marconi.

Lasciamo le isole rovignesi alle 16:30 a vela (lasco e rotta 155°); passiamo al traverso della prima Brioni alle 18:20; raggiungiamo così la baia di Veruda alle 20:30 circa.

Martedì 21 luglio

Si salpa alla buon’ora, alle 8:15 con rotta a 150° verso il Plić Albaneź; al passaggio con Punta Premantura, verso le 9:15 modifichiamo la rotta a 115° per passare il Quarnaro.

Alle 12:25 siamo al traverso di Unie: abbiamo percorso le 16 miglia da Premantura ad Unie in 3 ore e 10 minuti, quindi ad circa 5 nodi a motore.

13:30: Sansego (Susek)

19:30: rotta 65° verso Lussinpiccolo raggiunta alle 21:30.

Mercoledì 22 luglio

Spesa a Lussino con rifornimento d’acqua e di carburante (25 litri) per poi salpare alle 11:00. Sosta a S di Lussino tra l’isola Trasorka e la costa: fondo Ok.

Alle 18:00 siamo a Krivica con cena a Balvanida per 60.000 lire

Giovedì 23 luglio

11:15 partenza con rotta 150°: passiamo Ilovik, Premuda, Skarda, Ist e Molat; crocera mista motore e vela (lasco) a 4 – 5 nodi

18:30: Brguljsky Zaliv – soffia vento Maestrale

Ormeggio all’ancora a ridosso dell’isolotto; ci chiedono di pagare come se fossimo ormeggiati alle boe: obiettiamo civilmente basandoci sul depliant fornitaci nella versione italiana, il tizio in barchetta va fuori di se e se ne va al motto di “Taljanskj Drek” and so on ..

Nel canottino tender si apre un nuovo buco in un punto molto pericoloso.

Venerdì 24 luglio

Lasciamo Brgolyski Zaliv alle ore 10:30 direzione S; dopo capo Bonaster (Luka Solasciča), tra gli isolotti Lagniči e la punta di Veli Rat, si individua un relitto semiaffondato di un mercantile; poco prima dell’abitato di Soline, facciamo una pausa in una piccola baia a destra, caratterizzata dalla presenza di un relitto semiaffondato di una piccola nave da carico in legno.

Verso sera ci si ancora nella piccola baia interna tra Verunič e Veli Rat (ancoraggio organizzato a 26 kune).

Sabato 25 luglio

11:00: lasciata la piccola baia di Čuna ed il golfo Pantera, aggirato l’isolotto di Brśčak, puntiamo verso E – SE, per attraversare lo Zverinački kanal, alla volta dell’isola di Iz. Andrea chiama Furio al telefono dicendo “Ciao zio”

Domenica 26 luglio

12:00: dalla marina di Veli Iz verso Zaglav, sull’Isola Lunga cercando carburante; rotta S-E senza vento; la temperatura alle ore 10:00 è di 31°.

27 litri di benzina a Zaglav.

Entrata a motore nel gruppo delle Incoronate passando tra l’isola Lunga e l’isola Katina; dall’uscita della baia di Telasčica drizziamo le vele per il faro di Sestrice, il canale tra Kornati e Levrnaka, l’isola di Mana (con i resti finti di un villaggio romano)); rientriamo nel Kornatski Kanal fino a ridosso dell’isola di Piśkera.

Passiamo la notte nella baia di Lavsa: tra le 19 e le 19:30 paghiamo il biglietto per il Parco Naturale (20 + 20 kune).

Incontro –scontro con una barca di Venezia.

Lunedì 27 luglio

10:30: si abbandona la baia della notte per la baia di Opat, il luogo più a S e forse più a E raggiunto durante questo viaggio.

Snorkelling: passera, seppia, barbone, spari, menole, pesci blu tipo tropici, libe – pesce pagliaccio, stella marina rossa.

Breve passeggiata sul crinale dell’isola: tante cavallette pseudovolanti dal ventre rosso, 3 falchetti, traccie ovine, qualche farfalla e tanta salvia.

17:00: si leva l’ancora puntando a W – NW verso Telasčica. Arrivo nella baia Mir 45 minuti dopo il tramonto. Due tentativi di ormeggio all’ancora con difficoltà conseguente alla profondità dei fondali; tante barche alle boe; nell’oscurità in lontananza si vedono i bagliori di un temporale che fortunatamente non ci raggiunge.

Martedì 28 luglio

Primo risveglio con cielo nuvoloso e molta aria in movimento: ci precipitiamo su una boa libera visto l’approssimersi di un temporale. Due passi a terra con una breve sosta al lago salato preso d’assalto da orde di turisti provenienti dalla costa con grandi barconi; una nave è ormeggiata in rada. Belle e ventilate le scogliere sul lato esterno dell’arcipelago: sosta culinaria a base di carne e partenza alle ore 15:30 sotto un sole splendente.

Arrivo alla Marina di Zara (Zadar) poco dopo il tramonto.

Mercoledì 29 luglio

Zara; giro in città e spesa al mercato

Giovedì 30 luglio

Partenza alle 9:00 dopo aver fatto 10 litri di carburante

Arrivo a Šimuni, sull’isola di Pago, dopo una pausa in una baia poco distante, alle ore 20:00: dormiamo in una piccola insenatura naturale sul lato sinistro della baia, poco distante dalla Marina ACI.

Venerdì 31 luglio

Sveglia verso le 8:00; con una breve passeggiata tra gli arbusti, dopo colazione, raggiungiamo la Marina ed il piccolo paese di pescatori. Previsioni meteo buone, nonostante cirri sparsi sopra di noi; niente pesce né scampi, solo tante carcasse di granzievole; a parere di un pescatore, sembra che le mangino solo gli italiani: evidentemente la presenza italiana è, al momento, piuttosto scarsa.

Poco prima delle 12:00 si salpa verso Rab – Arbe; costeggeremo la costa di Pago per tutta la sua lunghezza direzione N – NW a circa 330°

12:39 al traverso dell’isola Mišnjak

15:20 traverso del faro Tovarnele

Miglia complessive: 14 percorse in 2 ore e 40 minuti; 5,2 nodi di media a vela (traverso) e motore

Arrivo ad Arbe alle ore 16:20: bagno e giretto sulla penisola Frkanj e cena in rada.

Sabato e Domenica 1 e 2 agosto

Arbe

Lunedì 3 agosto

Ore 8:00 rotta 225° verso Cherso

Ore 11:10 pausa a Punta Križa

Ore 16:00 attesa all’ancora per l’apertura alle ore 17 del ponte di Ossero, varcato il quale ci si ormeggia subito dopo, a ridosso del campeggio

Martedì 4 agosto

Partenza da Ossero verso le 8:00; dopo una ventina di minuti il motore perde sempre più colpi sino a fermarsi definitivamente. Il vento ci spinge nuovamente verso Ossero; dopo una serie di tentativi in mare tentando come e perché la benzina non raggiunge la camera a scoppio  si issa il fiocco rientrando alla baia di partenza. Individuiamo un filo sottile che ostruiva lo spruzzo e quindi si riparte in direzione N – NW. Il caffè preparato per la colazione rimarrà per buona parte della giornata nel thermos dato il vento ed il mare a noi contrari. La traversata vien fatta con vela e motore, di stretta bolina: ciò nonostante arriviamo in vista alla costa istriana molto più a est del previsto, verso la baia di Kale, sotto la località di Svatica. La giornata si conclude nella baia di Soline verso le 17 con circa 7 ore di navigazione effettiva. Tutto ciò che è rimasto fuori dall’acqua, esclusa quindi solo l’opera viva, è ad alta concentrazione salina; i nostri corpi sono pieni di cristalli bianchi.

Mercoledì 5 agosto

Sveglia verso le 5 con bora: l’ancora della barca ormeggiata davanti a noi ara il fondo e verso le sei i polesani sono costretti a levarla dopo esser stati quasi a contatto fisico con la nostra prua. Le previsioni sul canale 68 confermano la bora a 5 nodi con mare mosso ed eventuali temporali. Approfittiamo per goderci l’alba; tutto il popolo delle barche fa altrettanto: sono tutti all’erta … qualcuno disancora e se ne va. Verso sera la bora si riduce d’intensità facendo ben sperare. Ceniamo al ristorante di Marina Veruda.

Giovedì 6 agosto

Bora più farte di ieri fin dal primo mattino: raggiungiamo Pola a piedi per un appuntamento alle 14 con Giuseppe davanti all’Arena. Il vento riduce la sua portata alla sera.

Venerdì 7 agosto

Dopo colazione, verso le 9:30 – 10 salpiamo dopo alcune difficoltà a levare l’ancora ben conficcata sul fondo. Il vento è di media intensità ma soffia da N-W portando mare mosso. Di fatto la nostra direzione è contro vento. Superata la diga di Pola e la prima partre del canale di Fasana ammainiamo il fiocco ed accendiamo il motore. Giuseppe si rifugia sottocoperta con il mal di mare. Attualmente, ( ore 13) l’obiettivo è raggiungere Punta Barbariga e proteggersi dietro di essa; in lontananza si intravede l’isola Rossa. Pausa di un paio d’ore a ridosso della punta in attesa che si calmi il vento e che si riduca il moto ondoso. Verso le 17:30 raggiungiamo l’isola Rossa che lasciamo dopo una pausa verso le 19:30 alla volta della Marina di Rovigno nella quale occupiamo uno dei pochi posti rimasti liberi. La batteria è completamente scarica.

Sabato 8 agosto

Sveglia verso le 10, colazione, pipì e popò e via verso l’isola Rossa con variante benzina (33 litri in un distributore a 3 km dal centro). Rimaniamo allormeggio a ridosso dell’isola fino alle 19:30 sempre con problemi al motore. Passiamo la notte in rada vicino alla Marina.

Domenica 9 agosto

Risveglio alle 9:30 con bagnetto mattutino nelle acque limpide della baia; colazione fredda dato che finisce anche il gas e poi all’isola Rossa.

Saldo contabile della gita: Marco si appresta a tornare a Trieste con 500.000 lire. Al ritorno dall’isola si ritorna in Marina dove troviamo un posto libero per puro miracolo. Ore 17:00 il Marconi lascia il molo doganale di Rovigno con Marco a bordo.

Lunedì 10 agosto

La mattina, di buona lena, vado con una bicicletta presa a nolo in una stazione fuori città sulla strada per Pola per ricaricare la bombola di GPL e poi in un supermercato per un po’ di spesa. Verso le 11.30 si riparte per l’Isola Rossa sotto un sole cocente. Ci ormeggiamo alla boa gialla; in spiaggia incontro Michele , anche lui in barca con un motoscafo di grandi dimensioni in compagnia del padre. L’incontro tra Giuseppe e Michele risulterà fatale nei giorni a seguire. Cena in una konoba sull’isola in quanto perdiamo il battello assieme al papà di Michele. Serata a Rovigno e rientro sull’Isola ed in barca verso la mezzanotte.

Martedì 11 agosto

Giornata in relax sull’Isola Rossa. Cena in barca e serata con il naso all’insù a godersi il cialo e le stelle cadenti con canestrelli e grappa.

Mercoledì 12 agosto

Altra giornata in relax completo, sempre alla boa. Alle 19:00 ritorna Marco e ceniamo sul motoscafo di Michele: grande sorpresa per quello che in seguito si è rivelato un meteorite di notevoli dimensioni che si è disintegrato nell’atmosfera sopra le nostre teste.

Giovedì 13 agosto

Relax e cena nella Konoba dell’Isola

Venerdì 14 agosto

Giuseppe sbarca per rientrare in Italia con Michele (Motoscafo più Marconi).

Noi partiamo alle 12:30 verso il canal di Leme; alle 14:30 ormeggiamo alla boa di fronte al campeggio Valalta. Incontriamo Sandro e Paolo con i quali ceniamo sulla terra ferma.

Sabato 15 agosto

Salpaggio alle 9:30 con sosta intermedia di un paio d’ore al Camping Solaris dove incontriamo Clara. Arrivo ad Umago alle 19:00

Domenica 16 agosto

9:30 si salpa verso N con rotta 20° dopo Punta Salvore; alle 14 arriviamo e sostiamo di fronte alla Costa dei Barbari fino al rientro definitivo al Villaggio del Pescatore (ore19)

Sintesi contabile

Complessivemante per quasi un mese di crociera: 1.040.000 Lire ovvero mediamente 35.000 al giorno.

 

 

Per informazioni o prenotazioni al B&B scrivere a info@canovella.it o telefonare allo  +39.040.2024153 (dalle 8:30 alle 20:30)


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