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Testo inviato al Piccolo il 28
Agosto 2000 e poi pubblicato
Gli eredi Smolbones: la valle degli
inglesi Oggi
Sono appena rientrato dalla Dalmazia
e dal Piccolo di sabato 26 agosto apprendo di essere stato
nella valle degli inglesi. Infatti, poco prima
dell'imboccatura per il porto di Lussinpiccolo ci siamo
fermati con la barca proprio vicino all'isoletta di Coludarz,
raggiungendo dopo una breve passeggiata una casa a due piani
in costruzione. La casa si trova ad un centinaio di metri
dalla costa ed è collegata ad essa con una vecchia strada in
ciotolato; sul mare, alla fine del ciotolato vi si trova un
magazzino seminterrato prospicente il mare.
Avvicinatici al cantiere abbiamo
avuto modo di incontrare quello che a prima vista sembrava
il capo cantiere ma che poi si è rivelato il padrone di
casa. Il signor Emil parla italiano, croato, tedesco ed
inglese; la sua famiglia era originaria di quelle parti
dalle quali se ne dipartì dopo la fine del secondo conflitto
mondiale. Emil ha studiato a Vienna ed è ritornato a
Lussinpiccolo a seguito dell'eredità ricevuta dal figlio da
parte di una certa signora inglese di nome Smolbones.
La casa viene infatti ricostruita
rispettando il volume e la struttura della precedente. Tra
l'altro vicino alla casa c'era, e se ne vedono ancora le
tracce, uno dei primi campi di tennis creati da quelle parti
nello scorso secolo.
Dalle due chiacchiere scambiate con
il signor Emil ne è emersa una famiglia per così dire
mitteleuropea come al tempo in cui Vienna Fiume e Trieste
erano parti di un'unica area più grande. La considerazione
di quest’area come un unico ambiente di vita è rimasta anche
dopo dopo la seconda guerra mondiale: non a caso alla morte
del padre, i parenti avevano trovato ben quattro passaporti
a lui intestati, tutti validi, uno italiano, uno austriaco,
uno ungherese ed uno jugoslavo. Nel novero della famiglia ci
sono anche dei triestini che a tutt'oggi parlano
regolarmente il tedesco.
Quindi, se il signor Riccardo
Cosulich andrà di persona da quelle parti avrà modo di
incontrare i discendenti di Mr. Smolbones.
Marco Reglia |