Estate 2002

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2002 La prima crociera con Krampak
un Viaggio alle Incoronate

Versione stampabile

Prima della partenza …

Cambusa

Acqua 20 bottiglie

Succhi di frutta

Latte

Olio oliva

Zucchero

Caffè

Biscotti caffè

Pasticcini

Dolcetti

Cioccolate

Nutella

Pasta Acciughe

Burro salato

Pasta 5 kg

Riso

Risotti pronti 5 buste

Minestre pronte 3 buste e 3 barattoli

Sostituti pane

Vino

Tonno in scatola

Sgombri

Altri secondi

Droghe per condimento

Sale grosso e fine

Marmellata

Mais

Piselli

Fagioli

Dadi per brodo

Pastina

Pesto

Menta

Ananas in scatola

Latte cacao

Frutta fresca

Succo di limone

 

 

 

 

Medicinali

Aspirine

Purganti

Cortisoni per allergie

Creme sole e doposole

Forbicine

Lenti a contatto

Collirio

 

 

 

Vestiario

Asciugamani

Tovaglia

Scarpe e pantaloni corsa

Giubbotti

Berretti lana

Lavoretti e verifiche

Acqua serbatoio

Gasolio e tanica riserva

Controllo girante

Olio e filtro

Filtro gasolio

Prolunghe en. El.

Presa luci albero

Luci di via

Vassoio per acqua frigo

Batterie

Pannello solare

Pulpito

Gas

   

Varie

Lucchetto e cavo acciaio

Bistecchiera

Coperta pile

Lenzuola

Cuscino

Copertura notte tambugio

Lettore CD e batterie

CD e Cassette

Macchina fotografica

Previsioni del tempo

Carte nautiche

Libri

Agenda telefonica e indirizzi

Carica batterie auto

Tanica acqua riserva

Materassini gommapiuma

Attrezzatura pesca

Panetti frigo

Libro sulla Dalmazia

Olio di lino

Passaporti

Patente nautica

Scacchi ?

Rollini foto

 

Meteomar disponibile in continuazione sul Canale 68 VHF con aggiornamento ogni 6 ore

Sabato 3 agosto 2002

Carichiamo l’ultima trance di cambusa e vettovaglie dopo esserci fatti dare le chiavi in società nautica alle 8 e mezzo, orario d’apertura della sede e dell’appuntamento con Lorena, Giada e Cristina, ospiti fino a Rovigno.

Contamiglia 3567,13 Miglia

In cassa 1080 Euro e 80 Kuna

Partenza ore 10:00

11:45 fiocco con vento leggero da W fa aumentare la velocità da 5 a 5,5 nodi

12:30 incontro ravvicinato con petroliera diretta a Trieste al largo di Pirano

13:30 Punta Salvore.

miglia percorse da contamiglia = 12 - miglia percorse da carta nautica = 19

3 ore e ½ a 5,5 nodi = 19 miglia

Il contamiglia risulta sballato di più del 30%

 

14:20 ormeggio a Umago per entrata ufficiale in Croazia con pagamento della quota annuale di 1024 Kuna pari a 143 Euro. La Milizia Croata del valico marittimo non smentisce neanche quest’anno la nota scortesia, antipatia, insofferenza al contrario del personale della Capitaneria.

14:45 da Umago verso S fino a Cittanova d’Istria per circa 7,8 miglia in circa 1 ora e mezza.

Notte alla boa a Cittanova con pagamento ormeggio (4 kuna per metro = 32 Kuna) chiestoci dallo stesso omino dello scorso anno che parlava istroveneto.

Le cifre della giornata

Ore navigazione 6 di cui a motore 6 - Ore motore da ultimo pieno 6

Miglia percorse 27 Velocità media della giornata 4,5 nodi - Miglia totali 27

Domenica 4 agosto 2002

Dalle 5 del mattino bora a raffiche con tuoni in lontananza. Sveglia collettiva verso le 8 e colazione a bordo, con molta calma. Cala il vento e si sposta sul quadrante opposto come ieri.

Partenza con contamiglia che segna 3587

10:50 si salpa in direzione S 180° a motore; velocità 4 nodi e ½

Telefona Donatella Franceschinis

14:00 Isola Figarola, poco prima di Rovigno con 3595 Miglia (8 miglia pari a 13 reali); l’isola ha una piccola spiaggia di sassi bianchi rivolta verso al costa; facciamo il bagno tutti e cinque.

16:00 Sbarco a Rovigno per Lorena, Giada e Cristina

17:00 ormeggio definitivo nella solita baia a S della Marina di Rovino (Val di Loma)

Esordio del nuovo tender con pompaggio a mano.

Cena a bordo e a letto molto presto, verso le 21.

Attorno alle 23 primi tuoni e lampi ad ovest in rapido aumento; dopo un’ora di attesa in coperta con cerata e motore acceso, solo qualche goccia di pioggia e poco vento da E.

Verso le 3 nuovo temporale con potente scroscio di pioggia, tanti e potenti tuoni e lampi, ma con vento di intensità non preoccupante.

Le cifre della giornata

Ore navigazione 5 di cui a motore 5 - Ore motore da ultimo pieno 11

Miglia percorse 22 Velocità media della giornata 4,4 nodi - Miglia totali 69

Lunedì 5 agosto 2002

Sveglia verso le 9 con colazione a bordo; verso le 11:30 si salpa alla volta dell’Isola Rossa o Isola di Sant’Andrea che si presenta semispoglia, con la maggior parte degli alberi abbattuti e divelti: una parte di essi risulta già tagliata ed accatastata, segno che la tempesta non era recentissima. Ci ancoriamo con le solite difficoltà tra le due isole contigue. Sbarcati sull’isola naturista raggiungiamo il tempietto neoclassico una volta circondato da un parco ed ora da un desolante ammasso di alberi centenari divelti e piegati; troviamo una "corona"  ed un pezzo di legno sul quale è incisa la data del 14 luglio 2002 e l’indicazione che un temporale è stato la causa della distruzione della pineta.

SMS da Marco Garzi che ci scrive da Ragusa (Dubrovnik).

Alle 16:30 salpiamo alla volta di Veruda, poco più a S di Pola, continuando a tarare, sulla base del tempo di navigazione e delle distanze ricavate dall’esame delle carte nautiche, il Log; giriamo il regolatore di ¼, 2 e ½ e 2 giri antiorari ed ½ giro orario per arrivare ad una misura della distanza percorsa il più simile alla realtà.

Serata nella baia adiacente a Veruda.

Le cifre della giornata

Ore navigazione 4 di cui a motore 4 - Ore motore da ultimo pieno 15

Miglia percorse 20 Velocità media della giornata 5 nodi - Miglia totali 69

Martedì 6 agosto 2002

Partenza alle ore 9:25 con Log a 3614,00 miglia.

Pieno di Gasolio a Veruda (15 litri per 78 kuna); quindi il motore consuma un litro all’ora, ovvero, circa, un litro ogni 5 miglia.

10:30 Porer

Radio Uno: previsioni meteo = 7:12 – 13:55 – 17:38 – 20:15 – 5:05

Gianni telefona informandoci tra l’altro che a Trieste c’è un temporale molto forte. Dopo un po’, verso le 12 a sud è visibile un temporale; il vento rinfresca e con lui le onde. Cedono le cuciture esterne del fiocco (lato esposto al sole quando avvolto) che viene prontamente riavvolto ma senza difficoltà .

Ripariamo a ridosso dell’abitato di Unie giusto in tempo per l’arrivo di un forte temporale con vento che cambia direzione e ci investe da N, lato scarsamente protetto dalla baia. L’ancora tiene il fondo nonostante due dei nostri vicini siano costretti a mollare gli ormeggi. Il temporale passa sopra di noi andando verso Cherso e Lussino con grande attività elettrica, affascinante a vedersi. Dato il costante ingrossare del mare prendiamo il largo non appena si riduce un pochino il vento: l’ancora viene via bene malgrado abbia lavorato parecchio a causa del vento e delle onde. Senza vele, motore avanti a ¾ a circa 3 e ½ nodi di velocità giriamo attorno ad Unie per evitare gli scogli a N della cittadina. Alle nostre spalle si aprono i primi squarci di azzurro. Durante il passaggio tra Lussino e le due isole Canedole decidiamo di puntare alla baia di Krivica che raggiungiamo verso le 18:00; il tempo migliora con il passare delle ore.

Cena presso la Baia Balvanida (Uvala Balvanida) che conferma di essere troppo cara (230 kune per due secondi di carne con contorno)

Le cifre della giornata

Ore navigazione 9 di cui a motore 9 - Ore motore da ultimo pieno 9

Miglia percorse 40 Velocità media della giornata 4,4 nodi - Miglia totali 109

Mercoledì 7 agosto 2002

La mattina mettiamo in ordine lo spazio sottocoperta ed inizia la cucitura del fiocco dopo la sua sostituzione con quello più nuovo e di pari dimensioni.

All’uscita in mare da Krivica, verso le 12:00 Sansego risulta molto nitida, da cartolina. Niente esca per la pesca e poca merce in genere nella zona naturista poco più a S di Cigale (Cikat), salvo la presenza perenne del vecchio omone col giornale double face sotto i pini …. nulla di più.

Cielo terso, tipico del dopo temporale con una luce al tramonto quasi da fine estate.

Verso le 19:00 dopo una breve prova del nuovo fiocco si rientra a Krivica, dove ci aspetta una notte stellata.

Dimensioni serbatoio Gasolio = Æ 25 – lunghezza 50 - Capienza teorica 24,5 litri

Le cifre della giornata

Ore navigazione 1 e ½ di cui a motore 1 - Ore motore da ultimo pieno 10

Miglia percorse 4 Velocità media della giornata 2,7 nodi - Miglia totali 113

Giovedì 8 agosto 2002

Itinerario programmato: 4 ore di navigazione pari a 20 miglia di mare per raggiungere l’isola di Ist o 5 ore con 25 miglia per Molat.

Partenza alle ore 8:35 (1/2 ora motore)

0re 9:10 si prosegue a vela

ore 10:50 nuovamente a motore a ridosso dell’Isola di Premuda

13:05 Ist nella baia di fronte alla cittadina (3677,82 ovvero 19,5 miglia con 2 e 1/4 ore motore).

Bagno, pranzo e pennichella. Alle 15:50 si riparte

17:45 Punte bianche (Veli Rat) sull’Isola Lunga (Dugi Otok) con ulteriori 2 ore motore; Log di fine giornata: 3687,00

Incontro fotografico con due relitti affioranti al largo della punta NW dell’Isola Lunga (sulle nostre carte ne risulta uno solo, quello di cui rimangono solo alcuni pezzi sulla spiaggia).

Termina la lettura del libro di Italo, lo scrittore pordenonese incontrato al Nepenthes il 1 Dicembre 2001 in occasione della giornata dell’AIDS.

Riluttante e fastidioso all’inizio per l’uso del femminile e poco coinvolgente per l’atteggiamento femmineo dei protagonisti. Nello scorrere delle pagine l’opinione cambia, il diario diventa il reportage di un’epoca di pionieri della libertà di vivere la sessualità. La solidità del gruppo dell’Orsa Maggiore riporta ai bei momenti delle "compagnie" dei vent’anni; momenti passati non solo per ‘età biologica ma soprattutto per la dinamica della vita attuale che ci concentra sull’io e ben poco sugli altri. Dalle parole di Italo si coglie il gusto di condividere le avventure con gli altri del gruppo, indipendentemente dalle reciproche diversità e divergenze. Un libro da leggere, in alcuni punti esilarante; va visto comunque come l’esperienza di un altro, di una generazione diversa dalla nostra, ma con lo stesso slancio dei nostri vent’anni, anch’essi ormai di allora, e, spero, degli attuali ventenni.

L’idea del gruppo ed il gusto di stare con gli altri, va, senza ripetere il passato, stimolato in nuove forme, per continuare a godere della socievolezza umana.

Notte a Punte Bianche all’ancora, data l’assenza di boe disponibili: costa comunque 62 Kuna (6 kuna per metro e 4 per persona)

Le cifre della giornata

Ore navigazione 6 e ½ di cui a motore 4 e ¾ - Ore motore da ultimo pieno 14 e ¾

Miglia percorse 29 Velocità media della giornata 4,5 nodi - Miglia totali 142

Venerdì 9 agosto 2002

Lasciamo Punte Bianche verso le 9 con tempo variabile; tende a peggiorare e verso le 10 e mezza inizia una leggera pioggia. Verso le 11 e mezza entriamo nella baia a N di Berbigno (Brbinj), Porto Lucina (Lucina); è protetta da N dall’isolotto di Utra ma ottimisticamente decidiamo di proseguire, nonostante il cielo non lasci intravedere alcun miglioramento: l’idea è quella di trovare un approdo con carburante ma neanche Berbigno, che raggiungiamo in venti minuti, ne fornisce; la baia è attrezzata con boe e cime a terra.

Proseguiamo verso SE nell’Iski kanal tra le isole di Rava e Iz con vento in poppa; alle nostre spalle, poco più a N di Ist, grosse nubi nere e pioggia.

Il fronte di vento e pioggia di un temporale scavalca l’Isola Lunga e ci investe repentinamente da W – NW all’altezza della parte S di Rava: arriva la prima botta di vento che si mantiene della medesima intensità (70 nodi) nel corso di tutta la burrasca. Prua al vento e motore avanti tutta, fiocco chiuso da un elastico, randa legata ulteriormente, cerata (Furio addirittura doppia), chiuse le valvole a mare del bagno e la tuga; il canottino viene avvicinato alla poppa perché prenda meno vento e legato a doppia cima. Piove a dirotto ma l’acqua che ci investe è salata. Il contanodi segna sempre meno ed arriva allo zero con il motore a pieni giri; sbandiamo più volte, la più forte a sinistra con l’acqua che lambisce la frangetta. Perdiamo la prua sbandando a destra e siamo obbligati a fare un giro di 360° per riprendere la posizione di stallo; la visibilità è ridotta a poco più di una decina di metri ed è difficile tenere gli occhi aperti per l’intensità della pioggia che colpisce con forza il viso; crolla l’asta della bandiera, trascinata dalla cima del tender ed in una delle sue evoluzioni in aria il canotto si rovescia ed uno dei remi si chiude a libro sullo scalmo.

L’idea di entrare nel Canale di Rava (Ravski kanal) fortunatamente è rimasta tale, dato che il vento è arrivato dall’alto delle alture dell’Isola Lunga e si butta proprio in quello spazio.

Dopo una decina di minuti il vento gira e torna a soffiare da NE sempre forte ma leggermente calante. Riprendiamo la navigazione con vento in poppa, a motore, verso il primo posto protetto, la baia di Zman, gettando l’ancora alle 13:30 per prendere un po’ di fiato …. dallo scarico esce fumo bianco segno che ha fatto fatica (non solo lui)! (ore motore 4 e ½)

Ripartiamo dalla baia alle 15:15 dopo aver riposato e raggiungiamo Zaglav alle 15:40 dove facciamo carburante (unico distributore dell’isola Lunga)

18, 5 litri di gasolio per 102 Kuna con ore motore dal pieno precedente 17,5.

Ore 16:00 partenza da Zaglav a motore con arrivo alla fine dell’Isola Lunga a N dell’Isolotto Katina, a Proversa Mala ed ormeggio alla boa alle ore 19:15.

Le cifre della giornata

Ore navigazione 7 e ¾ di cui a motore 7 e ¾ - Ore motore da ultimo pieno 3 e ¼

Miglia percorse 28 - Velocità media della giornata 3,6 nodi - Miglia totali 170

Sabato 10 agosto 2002

Sveglia alle 10 con sole e nuvole brontolone a NW; lasciamo l’ormeggio alle 11:25 e proseguiamo a motore per un quarto d’ora e poi a vela fino alle 13 circa, dopo aver percorso in lungo l’Incoronata e raggiunto la piccola baia a S di Suśica (baietta con 7 – 8 boe e piccolo ristorante); ripariamo l’asta della bandiera.

L’uomo della baia parla di scirocco forte previsto per la notte. Fino ad ora il vento di media intensità ha soffiato da SW, libeccio. Verso le 14:00 si riparte a motore a mezza forza e vela con circa 6 nodi di velocità in direzione NW: obiettivo un luogo sicuro per la notte.

Passa un piccolo traghetto trasformato bizzarramente in Market galleggiante.

Ore 16:15 alla boa come la sera precedente; vento da SE, scirocco, in aumento.

Controllo del livello olio motore ed invertitore: livello a posto con olio motore molto sporco e invertitore rosa brillante.

Cena sull’isolotto Katina al Ristorante Acquarius, con 245 Kuna pagate con 35 Euro, assieme ad altri gruppi di italiani.

Notte con vento forte, scirocco, in aumento con raffiche alternate all’inizio a piccoli scrosci di pioggia. Si rafforza l’ormeggio con la cima grossa passata sui winch di poppa in maniera da alleviare le bitte di prua dai continui strattoni. Krampak sbanda parecchio di lato, come del resto le altre imbarcazioni alla boa come noi. La notte passa praticamente insonne, fino all’alba: i rumori del vento si accompagnano ai gemiti delle cime in tensione, ai quasi crac delle bitte di prua e al rumore di tiro con l’arco dell’albero e dell’avvolgifiocco.

Viene rafforzata la cima del tender, stretta la bandiera e regolate nuovamente la cima a poppa.

Fino alle 6 circa il vento continua di questo passo per poi virare da NW impetuosamente; una barca finisce sugli scogli ed arriva in suo aiuto l’omino del ristorante.

Le cifre della giornata

Ore navigazione 2 e ½ di cui a motore 3 e ¾ - Ore motore da ultimo pieno 5 e ¾

Miglia percorse 18,85 Velocità media della giornata 5,03 nodi - Miglia totali 188,85

Domenica 11 agosto 2002

Sveglia verso le 9:30; piove a tratti con il cielo coperto a nuvolosi e qualche macchia di azzurro. Secondo le previsioni meteo, comunicateci dal nostro vicino di barca dovremo aspettarci l’arrivo di un’ulteriore perturbazione: è probabile una nostra sosta prolungata alla stessa boa per evitare di perdere il posto e passare una notte analoga alla precedente ormeggiati all’ancora.

Stimiamo che le raffiche abbiano toccato i 100 Km all’ora.

Purtroppo siamo in difficoltà per quanto concerne le comunicazioni: nell’autoradio non funzionano le AM per cui niente informazioni in italiano da oltre Adriatico e il VHF ha delle strane frequenze che nulla hanno a che fare con i canali marittimi.

Si conferma nuovamente il non funzionamento dell’autopilota, dopo la burrasca di Venerdì, e l’impossibilità di aprirlo senza danneggiarlo ancor di più: molto probabilmente la tanta acqua ricevuta era entrata nei circuiti elettrici.

Da ieri sera il barometro ha ripreso a muoversi calando da 761 a 756.

Verso le 18:30 arriva la perturbazione che stavamo aspettando: il barometro risale e sembra che le nuvole ci stiano girando attorno senza grandi raffiche di vento; si vedono lampi longitudinali, sottili, come ieri sera. Alle nostre spalle, verso SE, nuvoloni bianchi arrossati dal tramonto evidenziano la linea del Velebit. Il popolo delle barche è in attesa con lo sguardo a NW … sembra la classica calma prima della tempesta. Il motore è acceso al minimo per un controllo dell’accensione e per dare una minima ricarica alla batteria; la n°2 sembra aver un voltaggio un po’ basso. Ormai abbiamo tarato abbastanza bene il frigo che non dovrebbe assorbire troppo, ma forse il Solara carica meno del previsto.

Alle 20 inizia debolmente a piovere.

Lunedì 12 agosto 2002

Fermi a Katina con gita a piedi a Sali per un totale di almeno 20 Km: andata nuvolosa e ritorno sotto il sole. More e fichi, olive e qualche vite a testimonianza di aree ex coltivate e di casa ex abitate, come quella in cui siamo entrati (Vedi foto).

Sali si presenta come un brutto villaggetto stile Yugo con una ventina di ormeggi a disposizione; utile per far la spesa, il cambio valute apriva appena alle 18. Al ritorno a Katina, qualche foto dall’alto di un’altura, bagnetto e spaghettini allo sgombro. Siamo rimasti soddisfatti di una scatola di sgombri sott’olio con tre pezzi di pesce di media dimensione stipati in verticale in un barattolo alto, tipo quello dei piselli; l’immagine aveva un non so ché di povertà ma la sostanza è risultata soddisfacente.

Alle 21 sbuca per la prima volta la luna, un piccolo spicchio, ma già dopo un’ora il cielo è per metà coperto e non si vede più. I bagliori all’orizzonte presagiscono l’arrivo di un altro temporale, anche stavolta da NW.

Vento a raffiche non forte da SW.

Dopo le 23 piove tanto da riempire parecchio il tender ma senza vento pericoloso.

NB: la batteria da segni di cedimento, il frigo stenta a partire, per cui teniamo acceso il motore per una mezz’ora.

Totale ore motore da ultimo rifornimento: 6

Martedì 13 agosto 2002

Partenza alle ore 8:05 con Log a 3743,85.

Qualche nuvola in direzione NW che sparisce già verso le 9. La pressione barometrica è in aumento. Poco prima delle 10 il cielo si presenta sereno su tutti i quadranti. Viaggiamo all’interno dell’arcipelago delle Incoronate con molti motoscafi nel verso opposto.

Ore 11:30, Log 3762,12: pausa quasi alla fine dell’Incoronata dopo l’Isolotto del Monte (Skulj Otok) tra i due isolotti Germinano (Garmenjak) (18,5 miglia in 3 ore e mezzo).

Aggiunto un quarto di litro d’olio motore: da mezza tacca dell’asta al suo massimo.

Di fronte a noi un enorme panfilo di lusso abitato da italiani: originale il tappeto mobile per la corsa da fermi in uso per tutto il tempo dagli ospiti … roba da ricchi; sempre meglio che pedalare in una stanza chiusa e guardando un poster.

Pesca di due sacchetti, tre spari ed un ?? e Bonus Ticket per il Parco Naturale dato che le guide ci individuano quasi al momento del nostro salpamento e ci propongono un qualcosa per il caffè anziché il costo dei biglietti.

Ore 16:00 partenza verso NW con tempo sempre sereno; contattiamo Giorgio in arrivo da Spalato. Ripercorriamo l’arcipelago sul lato W verso il mare aperto.

Ore 19:45 arrivo a Punta Proversa (Cuśćica) – Log 3782,49

Le cifre della giornata

Ore navigazione 7 e ¼ di cui a motore 7 e ¼ - Ore motore da ultimo pieno 13 e ¼

Miglia percorse 38,66 Velocità media della giornata 5,33 nodi - Miglia totali 227,51

Mercoledì 14 agosto 2002

Sveglia alle ore 8:00. Nonostante la sopravvivenza di una delle zanzare individuate la sera prima, la chiusura della porta della cabina si è rivelata provvidenziale. Alla mattina, però, la cabina di prua aveva un tasso di umidità altissimo.

Salpiamo alle 9:20 con obiettivo Baia di Saline.

Pausa alle 12:40 sull’isola di Uglian, in baia Pavlesina. L’idea iniziale era quella di fermarci sull’isola di Iz ma non vi abbiamo trovato alcun posto stimolante; ci siamo resi conto , inoltre di esserci già fermati nella marina di Iz anni fa, con Trappola, durante l’altro viaggio alle Incoronate.

Ore 15:55 si salpa nuovamente con arrivo a Porto Zapuntello tra Melata ed Isto (Prolaz i Zapuntel tra Molat e Ist), dopo aver percorso il canale di Riva tra  Sestrnj, Rivanj e le Tri Sestrice: Log a 3815,28

Nella rada, boe sia da una parte che dall’altra; ad un’ora di cammino si trova un piccolo Market aperto fino alle 21. Qualcuno del luogo parla istroveneto; vicino alla riva un effige in pietra parla di uno dal cognome croato che costruì la casa: la dicitura è in lingua italiana e risale alla seconda metà dell’ottocento.

Le cifre della giornata

Ore navigazione 6 e ¾ di cui a motore 6 e ¾ - Ore motore da ultimo pieno 20

Miglia percorse 32,79 Velocità media della giornata 4,92 nodi - Miglia totali 260,03

Giovedì 15 agosto 2002

Sveglia dopo le 8, con giornata assolata e cielo sereno. Trasferiamo i 1° litri di gasolio dalla tanica al serbatoio.

Salpiamo alle 9:40 con rotta 30° N-NE con obiettivo le Isole Magresine (Planik) per poi passare la notte alla Marina dei Pescatori sull’Isola di Pago: Porto Simone (Simunj).

Pausa alle Magresine alle 10:40, a ridosso della piccola: fondale roccioso.

Si riparte alle 13:35, dopo esserci accorti che l’ancora stava arando e con il cambio di vento verso NE ci si stava pericolosamente avvicinando alla piccola Magresina.

Arriviamo alle 15 sull’estremo N dell’Isola di Maun (Maon) a ridosso della punta Śip, percorrendo il tratto quasi tutto a vela.

La punta con isola o quasi penisola Śip non trova corrispondente in italiano: sembra di essere all’interno di una barriera corallina, con fondali bassi e sabbiosi e, dopo il mare aperto, sullo sfondo Pago ed il Velebit; tante piccole barche ormeggiate, segno che il luogo è noto a molti.

Di ritorno da una perlustrazione della zona sabbiosa con la maschera vedo uno squalo di 2, 3 metri fermo, proprio sotto la nostra barca; impulsivamente mi arrampico per la catena e rientro a bordo da prua … erano invece le nostre pentole in ammollo.

Partenza alle ore 18:10 con arrivo alla baia dei Pescatori a motore verso le 19:15 ed ormeggio in marina con carico d’acqua ed elettricità. Nessuno della Marina si accorge del nostro arrivo e nonostante avvisiamo uno degli addetti alla sera ed un altro alla mattina siamo "costretti" a non pagare.

Assistiamo ad una curiosa lite familiare, verbalmente molto violenta: viene carrellata una barca slovena con deriva mobile sui sette metri di lunghezza; all’arrivo a terra scarica un enorme quantità d’acqua: doveva esserne piena fino all’orlo.

Approfittiamo per una doccia di acqua calda, la prima dall’inizio del viaggio.

Le previsioni meteo sono buone sia a breve che a due giorni.

Le cifre della giornata

Ore navigazione 3 e ½ di cui a motore 2 - Ore motore da ultimo pieno 22

Miglia percorse 17,30 Velocità media della giornata 4,94 nodi - Miglia totali 277,6

Venerdì 16 agosto 2002

Nonostante le previsioni il cielo è parzialmente coperto e pioviggina a tratti; vento da E-NE bora, con raffiche non forti ed ampi sprazzi azzurri.

Conferma dell’arrivo di Mauro e Davide in moto ad Arbe via Veglia.

Si salpa alle 11:20 con rotta 325° NW lungo il Canale di Maon (Maunski Kanal) fino a Punta Loni (Rt Lun) lasciando alla nostra sinistra gli isolotti di Dolfin (Dolfin) e Lagagne (Laganj) per poi deviare a NE verso Arbe città.

Fino alle 12:30 calma piatta e poi vento moderato da NW.

Da ieri il pilota automatico ha ripreso a non funzionare, probabilmente per l’acqua arrivatagli durante il nostro rientro a bordo dopo la pausa a Maun; dopo la burrasca si era ripreso e per tre giorni sembrava a posto.

15:15 Suha punta sull’Isola di Arbe con forte vento da N tramontana da un’ora e mezza circa con rafforzamento passata la punta N di Pago.

Ulteriore mezz’ora a motore dalla punta ad Arbe dove facciamo il pieno di gasolio (26 litri per 136 Kuna); il Log segna 3854,24.

Accogliamo a bordo Mauro e Davide ed ormeggiamo sulla banchina del porto per girovagare in centro e mangiare una pizza assieme. Il centro è pieno zeppo di gente ed iniziamo a mangiare appena dopo le 10; il bar Celestina è invece poco frequentato !

Le cifre della giornata

Ore navigazione 4 e ½ di cui a motore 4 e ½ - Ore motore da ultimo pieno 0,5

Miglia percorse 21,66 - Velocità media della giornata 4,81 nodi - Miglia totali 299,26

Notte nella baia tra Punta Frkanj ed Arbe città con intense raffiche di Tramontana che alla mattina girano in Bora … con Mauro e Davide a bordo.

Sabato 17 agosto 2002

Tutto il giorno al largo della zona naturista di Punta Frkanj dove incontriamo la coppia Lorenzo e Paolo, ospiti costanti ad Arbe in questo periodo.

Cena da Pio con Mauro e Davide e notte nella solita baia, un po’ più a ridosso della costa per evitare il vento da N che comunque, di suo, si ridimensiona.

La giornata passa tranquilla con colazione a bordo con calma, verso la 10 e dopo il trasferimento nella zona naturista, con relax, letture, ciacole e giretti a terra.

Ore motore per ¾ d’ora circa per il tratto da Arbe, Frkanj e ritorno

Domenica 18 agosto 2002

Anche oggi passiamo tutta la giornata di fronte alla zona FKK; Davide ci raggiunge via mare e terra dopo aver trasferito la moto presso l’Hotel Katarina di Suha Punta.

Dopo il pranzo, verso le tre, sbarchiamo entrambi con il tender; riceviamo un SMS da Stefano e Jessica che stanno per raggiungere Arbe in auto e, lo sapremo dopo, cuccandosi 12 ore di guida.

Lunedì 19 agosto 2002

Poco vento da SW con cielo sereno e leggera foschia. La notte la temperatura a bordo era scesa fino a 22°. Ceniamo con Stefano e Jessica da Pio e ci raccontano della loro gita in barca turistica tutto attorno ad Arbe: visitano tra l’altro un fiordo poco più a S di Jablanac (porto d’imbarco per i traghetti diretti ad Arbe dalla costa) con un relitto di una nave da guerra tedesca della II guerra quasi affiorante ed ancora in buone condizioni, nel senso che si riescono a distinguere ancora le cabine.

Martedì 20 agosto 2002

Si salpa alle ore 8:00 con Log a 3864,00 verso Lussino.

Raggiungiamo la baia più avanti di Krivica verso le 13 dopo aver ipotizzato ma non realizzato una fermata alle isole di sabbia ad E di Lussino. La baia si chiama Vela Draga.

Alla sera, all’ultima gita sulla costa, incontriamo un giovane ragazzo croato di Zagabria che parla un ottimo inglese. Sven è in bici e ci racconta che rimane tutta l’estate a Lussinpiccolo con la famiglia: per lui più che una vacanza è quasi un lavoro estivo dato che quotidianamente tiene i nipotini e che per lui la cittadina è una specie di mortorio.

Con l’obiettivo di rincontrarci dopo cena con Sven salpiamo verso N entrando nella baia di Lussinpiccolo e trovando un discreto ormeggio nella spazio antistante il bivio stradale per Cigale, nel punto in cui termina l’illuminazione stradale e la strada continua sterrata.

Le cifre della giornata

Ore navigazione 6 e ½ di cui a motore 6 e ½ - Ore motore da ultimo pieno 8 e ½

Miglia percorse 30,37 Velocità media della giornata 4,67 nodi - Miglia totali 329,63

Mercoledì 21 agosto 2002

Iniziamo a dormire non prima delle 2 e mezza e verso le 8, la pioggia, inaspettata, ci sveglia. Le previsioni di due giorni fa non facevano immaginare alcuna perturbazione; la notte era contornata di stelle ed il barometro era ed è rimasto sul bel tempo. Nonostante tutti questi presupposti, piove tanto, con tuoni in lontananza da W. Dopo il check delle previsioni alla Marina ed un po’ di spesa, salpiamo alle 13 con l’obiettivo di farci il Quarnaro prima dell’arrivo di ulteriori temporali.

All’uscita della baia di Lussinpiccolo incontriamo onde abbastanza grandi (più di mezzo metro) da S – SW, segno che da qualche altra parte il vento aveva soffiato.

Alle 14 passiamo al traverso del faro di Punta Kurila (isola di Lussino) e verso le 14:30, poco prima del varco tra Sracane e Unie ricomincia a piovigginare; il cielo si mantiene grigio ma non plumbeo: navighiamo in direzione 310° N-NW.; alle 15:15 siamo al traverso del faro di Punta Unetak (Isola di Unie) e alle 16:30 del faro della Gagliola.

Raggiungiamo la baia di Soline alle 19:30, aiutati, nel corso dell’ultima ora dal fiocco con vento a dritta (lasco). Log 3929,90

Le cifre della giornata

Ore navigazione 6 e ½ di cui a motore 6 e ½ Ore motore da ultimo pieno 15

Miglia percorse 35,53 Velocità media della giornata 5,47 nodi - Miglia totali 365,16

Giovedì 22 agosto 2002

Alle 4 di notte piove parecchio, con qualche tuono ma verso le 9 il cielo risulta variabile con ampi squarci azzurri.

Partenza alle 11:20 a motore solo per uscire dalla baia; dopo 20 minuti a vela a farfalla con vento da S E in poppa a 4,5 nodi.

Ore 12:15: si staglia all’orizzonte un temporale che avanza verso di noi, proprio sopra Brioni e ammainiamo le vele; poco prima del canale delle Brioni inizia a piovere ma non a dirotto e senza vento. Il tutto dura un’ora circa con Furio al timone.

Raggiungiamo Monsena verso le 16:00 e vi rimaniamo tra bagnetti e gite a terra fino alle 19:40 per raggiungere alle 20:20 la baia a S di Rovigno, luogo per la notte.

A Monsena conosciamo Luca, un cuoco trevisano in ferie con un amico (Nicola che incontreremo più avanti) con il quale ci scambiamo i numeri di telefono con l’idea di rincontrarci alla sera.

Le previsioni meteo ipotizzano bel tempo fino alla fine della settimana con qualche piovasco, forse, nella giornata di Venerdì.

Le cifre della giornata

Ore navigazione 6 di cui a motore 4 e ¾ - Ore motore da ultimo pieno 19 e ¾

Miglia percorse 25,03 Velocità media della giornata 4,17 nodi - Miglia totali 390,19

 

Venerdì 23 agosto 2002

Dopo la notte passata in Val di Lona, raggiungiamo Monsena motore per ritornare al luogo di partenza verso le 20.

Facciamo carburante (19 litri di gasolio) e acqua (una trentina di litri)

Nubi da SW con vento a raffiche seppur con cielo quasi sereno.

Dovevamo incontrare Luca alla sera a Rovigno ma preferiamo rimanere in barca dato il rafforzare del vento e delle onde anche se tutto fila liscio senza alcun problema; qualche altra barca lascia la baia per la marina.

Il vento ed il moto ondoso si affievoliscono definitivamente verso le 4 del mattino: controlliamo la tenuta dell’ancora con una retro a motore dato il cambio di direzione del vento e della nostra barca. E’ tutto a posto

Le cifre della giornata

Ore navigazione 1 e ½ di cui a motore 1 e ½ - Ore motore da ultimo pieno 1

Miglia percorse 6,06 Velocità media della giornata 4,50 nodi - Miglia totali 396,25

Sabato 24 agosto 2002

Saldo della valuta rimasta per un totale di 611 euro; con i 1080 alla partenza abbiamo speso in totale 470 euro in più di tre settimane: se non si calcolano il costo della barca e delle sue migliorie, la gita è più che conveniente.

Circa un ora di navigazione da Val di Loma a Valalta

Domenica 25 agosto 2002

Log a 3964,97

Partiamo da Valalta alle 7 precise; umido con il primo sole nascosto da nuvolette, appena al largo del Canal di Leme arriva una leggera brezza da E che cessa non appena superata la prima isoletta sul lato N del fiordo. Controluce la siluette di una coppia di delfini che passano più volte a 50 – 10 metri da Krampak. Si continua a motore al largo delle Isole di Orsera; passata Parenzo arriva vento da NE e alle 9 e ¼ va su il fiocco.

Alle 11:20 passiamo Punta Salvare e poco dopo urtiamo qualcosa che non vediamo con la chiglia.

Inaspettatamente andiamo troppo a N e arriviamo a ridosso del faro di Punta Sdobba. L’ecoscandaglio da i numeri del lotto, forse a seguito di quel colpo sentito a Salvore o forse perché non capiamo bene la nostra posizione.

Costa dei Barbari alle 14:45 con Log a 4006.

Ormeggiata la barca di Giorgio e company, l’Algiomar, anche loro convinti del nostro arrivo una settimana prima come noi nei loro confronti: ci ormeggiamo uno a fianco all’altro: Gin tonic e visite reciproche

L’ormeggio definitivo al Villaggio del Pescatore è alle 18 con Log a 4008,18 miglia

Le cifre della giornata

Ore navigazione 8 e ¼ di cui a motore 8 e ¼ - Ore motore da ultimo pieno 10

Miglia percorse 43,21- Velocità media della giornata 5,24 nodi Miglia totali 433,40

Il primo weekend familiare

Costiera e dintorni

Venerdì 30 agosto

Questo fine settimana, il primo dopo la crociera con Krampak, è destinato a diventare un momento di incontro familiare a conferma che Krampak può essere un luogo adatto a stare assieme agli altri, parentado compreso.

Infatti inizia verso mezzogiorno di Venerdì con Loredana e Renato che per la prima volta salgono a bordo rimanendoci fino alla sera; sempre per la prima volta, per loro, passiamo in rassegna alla costa triestina fino a Santa Croce, con pranzo a bordo; tutto a posto ma niente bagno in mare data la possibile difficoltà di rientro a bordo causa la scaletta corta e poco funzionale.

Verso le 19:30, al nostro ritorno a Sistiana ci attendono Furio e Davide che sostituiscono Loredana e Renato; Davide, a parte il primo momento rivolge la parola anche a mamma e Renato, segnale di una certa tranquillità da parte sua.

La sera la passiamo in barca per la cena e lungo la riva della baia per il gelato. Davide è a suo completo agio, complice la dimensione dello spazio barca, più adatto ai piccoli che ai grandi. E’ entusiasta di tutto quello che gli sta attorno e delle prospettive per il giorno dopo che, a suo dire, prevedono i tuffi o da solo o tutti assieme. Il concerto rock notturno amplifica il volume già di per se alto del  rumore che arriva dalla riva; ma Davide dorme, in mezzo a noi, in tutta tranquillità, ogni tanto scalcia e qualche volta parla nel sogno ma si fa tutta una tirata fino a mattina. Noi no,  invece, con la preoccupazione del suo eventuale risveglio improvviso o di dimenticarsi della sua presenza e "schiacciarlo" nel sonno.

Sabato 31 agosto

Alla mattina Davide si sveglia come se avesse sempre dormito in barca e con noi: è incredibile e così facciamo la colazione e via … verso il mare aperto con obiettivo una spiaggetta con sassolini.

La spiaggetta sarà quella della Costa dei Barbari, naturista ma non troppo data l’ora (il maggior  flusso è pomeridiano) raggiunta con materassino e braccioli per Davide: vi rimaniamo per una buona oretta fino al rientro a bordo per il pranzo (Davide mangia quasi quanto noi).

L’inizio della pennichella pomeridiana per Davide è meno repentina del sonno notturno, per cui ci addormentiamo in due, dopo la favole di rito, quella che vuole lui. Dorme con gli occhi semiaperti fino alle 15:30.

Salpiamo nuovamente per Sistiana dove ci aspettano Fabio, Lorena e Cristina. Davide non è entusiasta all’idea di condividere con altri lo spazio barca, ma dopo i primi istanti di timidezza si adatta .. rimane entusiasta per i tuffi di Fabio.

La spiaggetta con i sassolini diventa quella a fianco dell’Hotel Europa al largo della quale ancoriamo Krampak. Vi rimarremo fino alle 19, con passeggiatina sulla spazio antistante l’albergo, attrezzato con sdraio, tavolini e un casalingo campo da pallavolo o tennis. Uno degli artefici della cosa è Luca, nostro cugino che riscopriamo adulto con tanto di peluria corporea e barba: ovvio del resto dato che di anni ne ha già 27. E’ una bella persona, aperta e socievole e rimaniamo a chiacchierare per ben più dei cinque minuti di rito; così ci spiega che hanno aperto un magazzino dell’albergo in modo da utilizzare le sedie ed i tavoli, almeno fintanto che nessuno glielo vieta.

La serata finisce presto e salpiamo verso la nostra Sistiana, dove ci aspetteranno Andrea, Roberta e Alberto.

Ci troviamo tutti da Ciro, anche con Rossana e Stefano e Paolo, Mirko, Mauro, Davide, Paolo, Alberto e Sandro in un altro tavolo.

Così dopo lo sbarco degli ultimi ospiti organizziamo quelli del giorno dopo: Rossana e Stefano che ci raggiungeranno in tarda mattinata con un cielo grigietto e poco adatto al bagno di sole.

Domenica 1 Settembre

Con Stefano e Rossana passiamo in rassegna a tutte le case in costiera, viste, sognate, scartate e non fino all’ultima, lo chalet verde con i pini marittimi. Di fronte ci fermiamo a pasteggiare; il tempo non è un gran ché, ma va bene per stare assieme senza aver ne troppo caldo né freddo.

Il ritorno verso il Villaggio si fa a vela con raffiche forti di bora in sintonia con gli urli di Rossana, non per sua paura ma per la possibile caduta fuori bordo di Stefano che invece non sembra molto preoccupato dell’acqua che a momenti tocca i candelieri.

E’ quasi sera che raggiungiamo l’ormeggio, decisamente in ritardo rispetto alla cena a base di gnocchi de susini in programma a casa Benci. Lasciati gli ultimi ospiti del WE arriviamo in via Locchi alle 20:30, quando ormai tutti avevano già mangiato gnocchi ed arrosto.

In questa maniera concludiamo il nostro fine settimana familiare: siamo riusciti ad incontrare tutti e con ciascuno di loro siamo riusciti a stare un po’ insieme; insomma, un incontro di famiglia non formale, né dovuto, ma sincero e piacevole.

 

 

Per informazioni o prenotazioni al B&B scrivere a info@canovella.it o telefonare allo  +39.040.2024153 (dalle 8:30 alle 20:30)


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